Iniziative Culturali


Milano Art Gallery: grande affluenza di pubblico per la direttrice Silvana Giacobini, che ospite al Festival Artistico Letterario “Cultura Milano”, ha presentato il suo ultimo libro “La Settima Anima”

La Milano Art Gallery – Spazio Culturale continua a collezionare successi. Domenica 16 Settembre 2012, dalle ore 18.00, si è tenuta la presentazione dell’ultimo libro della nota giornalista, nonché scrittrice Silvana Giacobini, dal titolo “La Settima Anima”, in occasione del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano”, ideato e organizzato da Salvo Nugnes, di Agenzia Promoter.

 

Attraverso il vivace dibattito, sostenuto dalla relatrice Nicoletta Sipos, un vasto ed interessato pubblico, ha avuto l’occasione di essere trasportato dalla Giacobini, nel complesso mondo romano, tra i misteriosi segreti e gli spietati delitti della Roma attuale e della Roma imperiale, in compagnia delle due protagoniste di questo avvincente “thriller rosa”, la giornalista Chiara Bonelli e il vicequestore Silvia Giorgini.

 

Tra i numerosi presenti, è intervenuto anche Tiberio Fusco, autore del Chiambretti Night.

 

 

 

Di seguito l’intervista alla Direttrice Silvana Giacobini:

 

Nel libro compaiono le misteriose figure delle donne gladiatrici, sono realmente esistite?

 

Le donne gladiatrici, pur essendo ancora storicamente poco conosciute sono esistite davvero e si possono citare vari documenti a testimonianza. In particolare, è molto significativo il riferimento a un Decreto Imperiale, risalente all'epoca di Tiberio, nel quale si parla, espressamente di "uomini e donne vestiti da gladiatori". Inoltre, in una località vicino a Londra, precisamente Sudwark, è stato rinvenuto lo scheletro di una donna gladiatrice, nei pressi di un Anfiteatro romano.

 

 

Chi sono le donne gladiatrici moderne?

 

Le donne dei nostri tempi devono dimostrare la tempra delle lottatrici, svolgendo al meglio il duplice ruolo, domestico e professionale. Devono dimostrare grinta e autodisciplina, per riuscire a realizzarsi ed essere all'altezza delle aspettative personali, ma anche dettate dal contesto famigliare e sociale, in cui vivono. E questa è una grande sfida da vincere come moderne gladiatrici.

 

 

Perché è stato scelto il Vaticano, tra i contesti di ambientazione della vicenda?

 

Il Vaticano è certamente uno dei contesti principali del romanzo, poiché permette l'identificazione di uno dei personaggi protagonisti, l'affascinante Maraya Grant. Questa scelta non deriva direttamente dai fatti di cronaca, che anche di recente hanno scosso l'opinione pubblica, essendo una scelta pregressa. Infatti, sono sempre stata attratta dall'eterno conflitto tra il Bene e il Male e il Vaticano ha una posizione cruciale in tale conflitto, così complesso ed articolato. In particolare il Motu Proprio Papale, emanato nel 2011, sulla trasparenza delle azioni e la trasparenza finanziaria delle autorità clericali e delle istituzioni ecclesiastiche, mi ha particolarmente intrigato e ne ho tratto ispirazione per collocarvi la fase dello scontro finale, tra due potenti cardinali, che rappresentano il simbolo del Bene e del Male, nell'eterna lotta. Dunque, è stata una casualità, che le vicende future abbiamo coinvolto il Vaticano, riportando indirettamente un riferimento alla narrazione, così esplicito.

 

 

Quale tra le protagoniste sente piu' vicina, come indole e personalità caratteriale?

 

Al riguardo, devo fare una distinzione, perché sento più affinità e somiglianza alla giornalista Chiara Bonelli, dotata di speciali poteri paranormali, per l'indole sensibile e l'intuito empatico. Invece, mi sento più vicina al vicequestore Silvia Giorgini, per la fragilità, tipica femminile e la personalità sentimentale, ma anche per l'anima razionale e il pragmatismo. Queste due donne protagoniste, sono per certi versi in antitesi, l'una simboleggia il paranormale, l'altra il raziocinio, ma entrambe hanno un ruolo chiave e molto significativo.

 

 

Quali consigli e suggerimenti puo' dare alle nuove generazioni di giornalisti?

 

Alle nuove generazioni di giornalisti consiglio di andare sempre avanti con mezzi propri, di procedere alla ricerca della fonte e degli elementi dettagliati, che possono fornire la notizia precisa ed attendibile. Poi devono sempre perseguire un concetto di informazione corretta e trasparente, senza costrizioni e senza compromessi. Ci vuole perseverante coerenza, per riuscire a perseguire appieno e con la giusta etica deontologica la "mission" del giornalismo.

 

 

Recentemente è stata ospite  a "Cultura Padova" per presentare questo libro, accompagnata dal manager Salvo Nugnes, ha ricevuto uno speciale riconoscimento, una targa celebrativa alla carriera.

 

Questo riconoscimento mi ha davvero lusingata e compiaciuta. Poi l'ho ricevuto in un contesto molto suggestivo e con un'accoglienza accorata, sia da parte del pubblico presente, sia da parte delle personalità istituzionali, che mi hanno conferito la targa, come Premio alla Carriera, definendomi la "Signora in rosa del giornalismo italiano". Durante l'evento, ho potuto anche ripercorrere momenti salienti della mia attività, attraverso la proiezione di immagini, che mi ritraevano accanto ad illustri personaggi, da me intervistati e con i quali poi sono nati ottimi rapporti e durature amicizie. È stata proprio una piacevole occasione, per ricordare ed emozionarmi nel raccontare questi importanti incontri, che hanno segnato il mio percorso, in modo indelebile.

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